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Ecografia morfologica

Ecografia morfologica

L’ecografia morfologica è un esame eseguito tra la 20ma e la 22ma settimana di gestazione. Unitamente all’ecografia del primo trimestre, la morfologica rappresenta certamente uno dei controlli più importanti di tutta la gravidanza.

Come funziona la morfologica

Come suggerisce il suo stesso nome, l’ecografia morfologica serve a studiare la morfologia del feto al fine di verificare la presenza o l’assenza di potenziali malformazioni.

Durante l’ecografia morfologica vengono di fatti studiati i principali distretti anatomici del bambino, come:

  • Testa: forma del cranio, dimensione del cervello, morfologia del cervelletto;
  • Torace: polmoni e cuore;
  • Arti e colonna vertebrale: conformazione del rachide e delle ossa di arti, mani e piedi;
  • Addome: apparato gastrointestinale, e genito-urinario.

A tali valutazioni si aggiungono quelle di alcuni indicatori di rischio di cromosomopatie, ovvero le malformazioni strutturali a carico di diversi organi.

Quando si esegue la morfologica

L’ecografia morfologica si effettua tra la 20ma e la 22ma settimana di gestazione. In questo arco temporale, infatti, il feto è nelle migliori condizioni per poter essere analizzato grazie all’equilibrio tra le sue dimensioni e le quantità di liquido amniotico. Inoltre, rammentiamo come dopo tale limite temporale la legge non consenta più l’effettuazione di interruzioni di gravidanza.

Naturalmente, niente vieta di eseguire la morfologica anche oltre la 23ma settimana, al fine di sfruttarne l’utilità informativa. Nel caso in cui dopo la 23ma settimana si identificassero patologie malformative, il medico potrebbe infatti ottenere tali spunti per seguire in modo più specifico la gravidanza e consigliare la nascita del bambino in strutture attrezzate.

Come si esegue l’ecografia morfologica

L’ecografia morfologica si esegue per via transaddominale appoggiando una sonda sull’addome, cosparso di gel per migliorare la diffusione degli ultrasuoni. Di norma la durata dell’esame, indolore per la donna e per il bambino, è di circa 20-30 minuti.

L’esame non richiede alcuna preparazione specifica, né occorre essere a digiuno. Non vi sono inoltre controindicazioni per la futura mamma e per il feto. L’indagine diagnostica è dunque considerata totalmente priva di rischi.